Siamo artefici del nostro destino o subiamo e basta?

Artefici del nostro destino?

 

Sentirsi al timone della propria vita o sentirsi trascinati da forze esterne: è la questione che mi occupa la mente da giorni.
Quale sarà la verità? Siamo davvero gli unici artefici del nostro destino o subiamo e basta?

Le menti sagge, che si spendono in anni di studio, silenzio, meditazione e tanta umiltà, direbbero che, come nella maggior parte delle cose, la verità non sta mai agli estremi, si colloca più o meno in mezzo.
E come dargli torto? Non ci serve molto per capire che le cose stanno proprio così, lo sperimentiamo ogni giorno, nelle piccole e nelle grandi cose. Un esempio? La mattina posso alzarmi al suono della sveglia e arrivare in tempo a lavoro, oppure posso decidere di spegnere la sveglia, dormire e lasciare che mi licenzino. Sembra banale, ma non è questo che succede?
Ogni giorno facciamo scelte del genere, soltanto che alcune ci sembrano scontate, altre invece le valutiamo più a lungo.
Allo stesso modo, posso decidere di seguire una dieta e andare in palestra, per sentirmi meglio, ma posso anche decidere di magiare pizza tutte le sere e non muovere un dito. In ogni caso, la decisione parte da noi.

 

 

Eppure non è così semplice

Sembrerebbe allora che siamo artefici del nostro destino, ma le cose non stanno proprio così.

Mettiamo il caso di una persona che voglia perdere peso: farsi prescrivere una dieta è facile, ma seguirla può essere difficile. Magari le manca la motivazione, oppure il suo eccedere nel cibo è dovuto a mancanza di affetto o di autostima. In questo caso ci vorrebbe un aiuto in più, da parte di uno specialista ma, spesso, non si ha il coraggio o non si ha la possibilità economica (i terapisti sono davvero costosi). Ecco che subiamo una situazione, perché non possiamo davvero scegliere per il nostro bene, non fino in fondo.

 

Ogni persona nasce con un carattere, sviluppa dei gusti, dei sogni, ha limiti. Oltre questo, nessuno ha scelto dove nascere, da quali genitori, in che quartiere, che scuole frequentare (almeno all’inizio). In molte situazioni ci siamo ritrovati e basta, e questo ha influenzato tutta la nostra vita.

Allora dove sta la libertà?

Ecco il punto: la libertà non è non essere influenzati, fare come ci va, perché persino i nostri gusti sono condizionati. La libertà è scegliere nonostante i condizionamenti e le situazioni in cui ci troviamo. Libertà è essere consapevoli della verità e non averne paura.
Questo toglie molti sensi di colpa, perché non tutto è nelle nostre mani, ma ci rende più chiaro il potere che abbiamo, capiamo cosa davvero possiamo fare e cosa no.
Allora, ciò che di più bello possiamo fare per noi stessi è imparrare a conoscerci, ricordare le nostre origini, trovare i nostri credo e decidere, alla fine, quale persona vogliamo diventare. Dopo una tale chiarezza, scegliere i passi da fare diventerà possibile e, anche ci volessere dieci o venti anni, la nostra vita avrà chiara la direzione che abbiamo deciso di darle.

                                                                                                                                       

Alla luce di tutto questo, siamo al timone della vita o la vita ci strascina?
Nè l’una, nè l’altracosa, piuttosto potremmo dire che la vita è al timone e noi siamo la sua bussola.

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