Il Curriculum della felicità, introdotto dal Dalai Lama

Il Curriculum della felicità, nelle scuole. 

Immaginate una scuola in cui, oltre alla Storia e alla Geometria, si insegni la felicità. Sembra tanto una trovata New Age ma è realtà.
Lo aveva annunciato il Dalai Lama all’inizio dell’anno scolastico, proponendo di introdurre Il Curriculum della Felicità nelle scuole di Dehli .

 

Un nuovo approccio per insegnanti e alunni

Prima di tutto, il Curriculum della Felicità ha toccato insegnanti e dirigenti. Ѐ stato ridotto il lavoro d’ufficio, migliorate le infrastrutture e introdotto corsi per far sperimentare agli insegnanti i metodi e le conoscenze che coinvolgeranno poi gli alunni.

Il Curriculum della Felicità per gli studenti comprende:

momenti di meditazione giornaliera
– allenamento alla consapevolezza
– studi per approfondire la conoscenza dei valori umani
– riconoscimento e gestione delle emozioni.

 

L’obiettivo di questi insegnamenti, aggiunti alle altre materie, è di sviluppare l’autocoscienza e la consapevolezza, allenare il pensiero critico, migliorare la comunicazione, incoraggiare l’empatia, gestire lo stress e sviluppare una consapevolezza sociale.
Sono obiettivi non da poco, ma era tempo che tematiche di questo tipo venissero affrontate nelle scuole.

L’educazione scolastica si è sempre focalizzata sul trasmettere nozioni di cultura generale. Ma chi passa ai giovani conoscenze sul mondo interiore, per affrontare la vita in maniera più consapevole? 

Crescere persone più consapevoli e felici significa creare le basi per una società migliore. Il Dalai Lama ha questa speranza e vorrebbe che l’esempio delle scuole di Delhi venga seguito altrove, per arrivare a una vera rivoluzione culturale.

 

Cosa sostiene il Dalai Lama sulle emozioni?

Imparare a riconoscere le emozioni, nel momento in cui vengono fuori, fa tutta la differenza, perché permette di scegliere se e come gestirle. Persino il respiro viene influenzato da come ci sentiamo.

Le emozioni sono di due tipi:
distruttive, come la rabbia e la gelosia, che distruggono la pace mentale e danneggiano la salute;
costruttive, come la compassione, e ci portano forza interiore.

 

Nel discorso di presentazione del Curriculum della Felicità, il Dalai Lama ha affermato:

Ho osservato che molti problemi che affrontiamo li creiamo noi stessi. Siamo afflitti da rabbia, odio, gelosia e sospetto, eppure l’educazione moderna ha poco da offrire in termini di pace mentale. È orientata verso obiettivi materiali. Ovunque vada, mi rendo conto dell’inadeguatezza dell’educazione moderna, nel suo fallimento nel promuovere valori interiori. Così come insegniamo un’igiene fisica, dobbiamo anche trasmettere l’igiene emotiva…

Le antiche pratiche indiane per coltivare una mente tranquilla diedero origine a una comprensione profonda del funzionamento della mente. Inoltre, le antiche conoscenze indiane incoraggiavano la compassione e la non violenza.
Sebbene questi insegnamenti siano contenuti nei testi buddisti, non c’è motivo per cui non possiamo estrarre tale conoscenza ed esaminarla in un modo accademico laico. 

Ѐ bello che tematiche così essenziali, per lo sviluppo sano della persona, possano essere trasmesse a scuola, da educatori preparati. In alternativa, gli adulti di domani potrebbero trovarsi sprovvisti di conoscenze importanti o cercarle in luoghi o persone non adeguati.

 

Qualche perla di saggezza

Se oggi volessimo portarci a casa  qualche saggia indicazione da parte del Dalai Lama, ecco le risposte a due domande che gli sono state poste, in occasione della presentazione del Programma:

1. Come liberarci dalle emozioni negative?
Analizzale. Sviluppa una comprensione generale del nostro sistema di emozioni, in che modo l’egocentrismo e l’ansia danno origine alla rabbia, per esempio“.

2. Come è possibile creare un mondo migliore?
Un fattore chiave è il riconoscimento dell’unità dell’umanità. Bisogna comprendere che i 7 miliardi di esseri umani viventi oggi sono davvero tutti fratelli e sorelle”.

C’è un gesto rituale che il Dalai Lama ha compiuto a fine discorso: l’accensione della lampada tradizionale, per simboleggiare la luce della saggezza che spazza via le ombre dell’ignoranza.

Speriamo che l’importanza di tematiche come queste riesca a superare la diffidenza culturale e religiosa, tipica di una società che spesso dimentica di mettersi in discussione.

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