Storia di eroi del quotidiano

Gli eroi del quotidiano, esistono davvero?

 

La definizione più famosa di “intelligenza” è: capacità di adattarsi ai cambiamenti. Adattarsi vuol dire anche un po’ abituarsi, il problema è che spesso ci si abitua anche all’impensabile. Un esempio? Le notizie di cronaca nera: ne sentiamo talmente tante che finiamo per scambiarle per puntate di una serie thriller. Vale lo stesso per i piccoli gesti di inciviltà: buttare una cicca a terra, lasciare una bottiglia vuota in spiaggia, mettere tutto nell’indifferenziata e via. La scusa che si porta avanti è più o meno la stessa: però lo fanno tutti. L’errore degli altri, diventa lo stimolo per sbagliare anche noi.

 

 

Quando subentra una brutta abitudine, cosa può svegliarci perché cambiamo atteggiamento?
Come per tutte le belle rivoluzioni, quelle in cui non serve versar sangue, quello che salva è un buon esempio. Di questi, nella storia ne abbiamo avuti tanti, e ricordarli ogni tanto fa bene: Francesco d’Assisi, il Mahatma Gandhi, Nelson Mandela, Martin Luter King, ad esempio. Raccontare i buoni esempi ha un valore enorme, non è mai tempo sprecato, serve a pungolare le coscienze e a ricordarci che un singolo uomo o donna possono fare la differenza.

 

 

Non esistono solo i grandi esempi, anche i piccoli gesti hanno grande valore e spronano gli altri.
Ecco, allora, una piccola storia che potrebbe dare una scossa alle nostre cattive abitudini.

Il 17 febbraio 2019, su Facebook sono state pubblicate delle foto: una donna, con scopa e paletta alla mano, ripuliva come poteva le strade intorno alla piazza di Pesaro.
A pubblicare le foto è stato il sindaco della città, colpito dal gesto della sconosciuta. Non solo, ha trovato il suo esempio così importante, che ha lanciato una vera ricerca, per rintracciare la donna e premiarla con un riconoscimento. Due begli esempi quindi, quello della donna, che ha espresso civiltà e amore per la città, e quello del sindaco, che ha riconosciuto il valore, lo ha voluto diffondere e premiare.
Il giorno dopo, la donna è stata individuata, si chiama Natsuko Takase, giapponese di origine, vive a Pesaro da vent’anni.

Spero che questa bella storia abbia fatto riflettere coloro che continuano a sporcare le città. Ognuno ha il diritto di vivere in una città pulita, ma anche il dovere di non sporcare ed essere rispettoso del bene comune.

Queste le parole del sindaco. Consegnando il riconoscimento ha aggiunto:

 

È come se lo consegnassi a ogni cittadino che rispetta la città e, quando può, dà anche una mano. Il gesto semplice di questa donna giapponese/pesarese ha fatto capire che ogni cittadino ha il diritto ad avere una città pulita, ma ha anche il dovere di non sporcarla.

 

 

Chissà quanti piccoli eroi del quotidiano ci sono, forse alla porta accanto, o magari lo siamo noi stessi. Il problema è che condividere le critiche è facile, idem lamentarsi per ciò che non va, ma forse sarebbe più utile alla nostra causa parlare di chi o cosa è buono, per ispirare a fare altrettanto.

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