Come essere socievole, anche se sei timido

La timidezza non è un problema, se sai come gestirla.

La timidezza è un tratto della personalità e non può essere cambiato con l’estrovesione.
Se sei timido, affrontare un gruppo di sconosciuti, farti nuovi amici in un pub o, peggio, parlare davanti a una platea, saranno situazioni intollerabili.

Cosa mi stai dicendo, che non c’è niente da fare?

Per nulla, ma la prima cosa da capire è che non serve concentrarsi sulla timidezza (che vediamo come un problema), ma piuttosto sulle soluzioni possibili, perché sì, esistono delle soluzioni.

Partiamo col primo, importante concetto:

L’ansia e la paura, che proviamo quando ci esponiamo, sono forme di energia. Il modo in cui canalizziamo questa energia fa tutta la differenza.

Non possiamo eliminare l’ansia, nè andrà via la paura, sono emozioni umane e comuni a tutti.

La bella e famosa attrice Blake Lively ha ammesso:

“In realtà sono una persona molto timida, ma studiare recitazione mi ha aiutata, è come una lotta tra la natura e l’educazione ricevuta: sono naturalmente timida, ma sono stata allenata ad alzarmi e vincere la timidezza”.

Cosa fare, allora, con ansia e paura?

  1. Accettarle
  2. Sfruttarle

Per sfruttarle, dobbiamo dar loro una risposta, cioè dobbiamo agire in qualche modo. Ѐ l’azione che riduce i livelli d’ansia. (Naturalmente stiamo parlando di ansia comune, non di crisi di panico o simili).

La cosa inizia a diventare interessante, non è vero? Allora su, continua a leggere per imparare delle tecniche pratiche!

 

Quando siamo bambini, dipendiamo in tutto dai nostri genitori. Essere riconosciuti, amati e accettati da loro è molto importante, perché senza di loro saremmo perduti e soli.

Da adolescenti, invece, scopriamo gli altri (amici, compagni di scuola) e ci confrontiamo con loro. Desideriamo che anche questi ci accettino, perché andare bene per la famiglia è più facile, visto il legame di sangue, mentre se si piace a sconosciuti, tanto da trasformarli in amici, allora abbiamo la conferma che andiamo bene.

Ecco da dove nasce la necessità di venire accettati.

OK, ma capire queste cose come può aiutarmi a superare la timidezza?

Te lo spiego subito.

Quando ci troviamo in un gruppo nuovo, la prima paura è quella di non andare bene, di essere rifiutati. Siamo concentrati sullo sforzo di fare una buona impressione. Nei rapporti,però, a pensarci bene, la cosa che valutiamo prima di tutto è quanto l’altra persona mostra interesse per noi.

Ecco la prima indicazione:

  1. Non focalizzarti su di te, su come risulti agli altri, ma mostra interesse verso di loro.

In che modo?

– Fai domande specifiche;

– ascolta con attenzione e lascia parlare;

– sforzati di memorizzare subito il nome della persona e usalo spesso;

– mantieni il contatto visivo;

– se devi esprimere un’opinione negativa, fallo senza asprezza.

Rimarrai stupito dai risultati di queste semplici accortezze. Se l’altra persona si sentirà accettata e a proprio agio con te, sarà più disposta a fare lo stesso nei tuoi confronti.

Passiamo alle altre indicazioni:

  1. Non dare tanta importanza alla timidezza.

Essere ansiosi o impauriti è un problema più per noi che per chi ci ascolterà.

Concentrati sul fatto che all’altro non importa se sei timido, per lui non è un grosso problema. Sarà più importante quanta attenzione gli concederai e se lo farai sentire a suo agio. Ecco che il problema della timidezza passa in secondo o, addirittura, in terzo piano.

  1. Esterna le tue insicurezze.

Ci preoccupiamo di sembrare sicuri ed estroversi, ma pensaci un attimo: cosa succede quando qualcuno ti racconta le proprie insicurezze? Subito prendiamo le sue parti e riconosciamo in lui qualcosa di noi.

Molta gente , quando si trova a parlare davanti alla platea, ammette: “Scusate, sono molto emozionato” oppure “Non amo parlare in pubblico ma vorrei ringraziare davvero…“. Di solito ne segue un applauso di incoraggiamento e il pubblico è più accogliente che mai.

  1. Prepara piccole abitudini

Se vuoi, puoi usare delle semplici tattiche, utili a farti sentire con un appiglio pronto:

  • prepara una frase iniziale. Il primo minuto è sempre il più difficile, ma se saprai già cosa dire, sarà più semplice.
  • Giocherella con un oggetto (una penna, una matita), in modo da scaricare un po’ di tensione e rilassarti.
  • Sorridi. Una persona sorridente risulta più amichevole.
  • Porta un amico. Se la situazione ti crea molta agitazione, non farti problemi a chiedere a un amico di accompagnarti: la sua presenza potrà farti sentire più sicuro.

Ecco, adesso conosci qualcosa in più sulla timidezza e hai scoperto le tattiche per usare la sua energia a tuo favore.
Te lo ricordo un’ultima volta: la timidezza non è un problema, quello che fa la differenza è la risposta che noi diamo a essa.

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