La ricetta per un filtro d’amore

Mi raccomando, compra gli ingredienti giusti, segui il procedimento e avrai un filtro d’amore potentissimo, capace di far innamorare chiunque.

Bello, no? Tutti vorremmo una ricetta così ma, mi dispiace dirtelo (anche se, secondo me, in fondo lo sapevi già), i filtri d’amore non esistono, sono solo bufale. Non siamo mica delle piante, per cui basta conoscere la specie per seguire gli accorgimenti giusti e farla fiorire.
In quanto persone, siamo complicate e per ognuna servirebbero ingredienti differenti.
Se però vuoi sentire qualche buon consiglio in fatto d’amore, sia che tua lo stia cercando o che sia già impegnato, allora continua a leggere: ho qualcosa di interessante per te.

 

L’amore è il relazionarsi di due persone, che sono la cosa più complicata del mondo! Per capirlo, considera di cosa è fatta una persona:
un aspetto fisico (la prima cosa che gli altri vedono)
il modo in cui si veste (che lancia agli altri tantissimi messaggi)
il modo di muoversi: camminare, sedere, star fermo (che dicono quanta sicurezza abbiamo)
gli interessi
il modo di parlare
Non finisce qui! Una persona ha desideri, paure e convinzioni, che sono legate alla famiglia in cui è nata, alle cose che gli sono successe nell’infanzia e nella crescita, persino ai film o ai libri che ha letto.
Ecco perché non esiste una ricetta che valga per tutti.

Però ci sono delle regole che possono aiutare ad avvicinarci a qualcuno o che migliorano la relazione che abbiamo. Prima di continuare a leggere, se l’argomento ti sta interessando, condividilo sui social, in modo che altri possano approfondirlo.

Le regole dell’amore

ASCOLTARE E DOMANDARE
Se dovessi scegliere la regola d’amore più importante, credo sceglierei questa.
Quando ti trovi davanti alla persona che ami, ascoltala. Te lo ripeto: ascolta davvero!
Cosa significa “ascoltare davvero”? Significa interrompere quello che stavi facendo, voltarti (fisicamente!) verso di lei e prestargli tutta l’attenzione. Se ti sta raccontando una cosa a cui tiene (sia che la preoccupi, o che la renda felice), falle domande per mostrarle quanto sei partecipe. Unica cosa che non devi fare è interrompere l’altra persona e introdurre te stesso (egocentrismo), del tipo “Anche io una volta…”, “Io allora cosa dovrei dire…?”, “A me invece…”. In quel momento, il centro non sei tu.

Ѐ bello sentirsi ascoltati e capiti. Se farete questo per l’altro, lo conquisterete e inoltre, dando l’esempio più volte, influenzerete anche lui, così imparerà ad ascoltarvi allo stesso modo.

PARTECIPARE DELLA GIOIA
Quando succede qualcosa di brutto, è facile trovare chi ci consoli, perché il dolore crea subito empatia.
Quando invece siamo felici, è più difficile ottenere la stessa vicinanza. Se l’altra persona è gioiosa per una cosa che le è successa, per un’idea, per un film, fatele sentire che vi importa. In che modo? Ascoltando i perché della felicità, congratulandovi, guardandola negli occhi. La gioia condivisa raddoppia. Al contrario, se la persona è felice ma non riceve lo stesso entusiasmo dall’altro, la sua gioia si spegnerà. Avete mai sentito parlare dei “ladri di gioia”?

PARLARE DEI SUOI SUCCESSI CON GLI ALTRI
Se l’altra persona ha ottenuto un successo, ha avuto una bella idea, ha fatto una buona azione, raccontatelo quando vi trovate in gruppo. Lei/lui si sentirà valorizzata e avrà la certezza che siete orgogliosi di quello che fa.

NON SMINUIRE LA TRISTEZZA
Che sia per colpa del ciclo, per la frase tagliente di un collega, per una semplice giornata storta, non sminuite il malumore. A volte essere tristi serve, è uno sfogo, e sentirsi giudicati non aiuta. Accettate i momenti “no” dell’altro, senza assecondarli ma senza giudicarli. Basterà far sentire la vostra presenza, magari cucinando qualcosa di buono o portando l’altro a fare una passeggiata, a vedere un film, a prendere un gelato.

DOMANDARE “COME STAI”
La prima cosa che mi aveva colpita del mio compagno era che mi domandava spesso “Come stai?” e aspettava una risposta sincera. Questa piccola attenzione fa capire che all’altro interessava sapere davvero la risposta e non si accontenta di un banale “tutto bene, e tu?”
Vale lo stesso chiedere come è andata a lavoro o come è stata la serata con gli amici. L’importante è essere davvero interessati.

CREDERE NELL’ALTRO
Sia che l’altra persona abbia un sogno da realizzare, sia che debba superare una prova, è importante mostrare che crediamo in lei, indipendentemente dal risultato finale. Proprio così, non importa che ce la faccia o meno (anche se speriamo di sì), importa che crediamo nel suo sogno o nel suo impegno, perché la persona si senta salda.

STUPORE
Stupire una persona ha sempre un bell’effetto e non è necessario spendere in diamanti o viaggi alle Canarie. La vita è spesso routinaria, ma basta poco per spezzare la routine e regalare a se stessi e alla persona che si ama dei momenti di stupore: regalare un libro con dedica, perché ci ha fatto pensare a lei/lui; andare a una degustazione di vini; fare un giro in bicicletta; provare a cucinare il sushi insieme e ridere dei pasticci; preparare una cena a sorpresa; prenotare un pomeriggio in spa; passare una domenica nel verde.

NON AVER PAURA DELLE DISCUSSIONI
A molti discutere fa paura, sembra che sia un sintomo di qualcosa che non va. Una discussione è un modo per dire quello che si sente, per questo è importante. Se ci apriamo e comunichiamo cosa non ci va, potremmo fare delle cose essenziali:
– capirci a vicenda
– spiegarci
– tranquillizzarci
– ascoltarci
– conoscerci meglio
– trovare compromessi
– unirci sempre di più

La discussione diventa un problema se non ci ascoltiamo a vicenda, se attacchiamo, insultiamo, pretendiamo, se non cerchiamo un punto comune.

Ecco alcune delle regole d’oro per le relazioni d’amore, che aiutano ad avvicinare chi amiamo e a mantenere viva l’unione. 
Ricorda sempre: i filtri non funzionano, l’ascolto e il bene vero per l’altro, invece, fanno miracoli.

Guarda questo video, per scoprire gli elementi di un vero amore.

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