“Aggirare” il giudizio degli altri

Il giudizio degli altri è una spina al fianco. Ricordate quella vecchia canzone di Caterina Caselli? La prima strofa diceva:”Nessuno mi può giudicare“, ma è arrivato il momento di darci un taglio. Tutti giudicano, quindi dobbiamo trovare una soluzione diversa.

Essere giudicati non piace a nessuno, è vero, per questo la maggior parte delle persone segue le “regole” senza pensarci, perché agire in un certo modo è semplice senso comune, fa parte del vivere nella società.

Alcuni diranno che non gli importa un fico secco di quello che la gente dice, ma poi seguono le regole del gruppo di ribelli che hanno scelto: emo, punk, hippie, asociali. Anche in questi casi il comportamento e le scelte sono condizionate dal gruppo.

La libertà è difficile, perché siamo condizionati dall’epoca in cui viviamo, la famiglia in cui siamo nati, le esperienze che abbiamo vissuto, l’aspetto fisico che ci siamo ritrovati.

Cos’è, allora, la libertà?
Me lo sono chiesta tante volte. La libertà che possiamo conoscere è quella della consapevolezza.

Che vuol dire?
Essere consapevoli è guardare dentro di noi e riconoscere i condizionamenti, gli istinti, i desideri, le cose che mostriamo e quelle che nascondiamo, con vergogna.
Se impari a conoscere cosa ti fa paura, cosa ti fa arrabbiare, diventare triste, gioire, rilassare, allora puoi prenderti cura della persona che sei davvero e il giudizio degli altri perde valore.

Lo dicevano anche i greci antichi: “Conosci te stesso”.
Ci vuole coraggio a guardarsi allo specchio dell’anima, ma è la strada che libera dalla paura del giudizio. Inoltre, ci permette di scegliere gli strumenti migliori per superare le nostre difficoltà, invece di andare a caso o, peggio, fingere di non sentire disagi e desideri.

 

Perché il giudizio degli altri ci fa così male e ci condiziona?

Prova a ricordar come ti sei sentito l’ultima volta che qualcuno ti ha fatto un complimento.
Essere apprezzati significa avere la conferma che stiamo facendo bene. Quello che gli altri dicono è una sorta di voto d’esame: quanto ho preso in aspetto fisico? Quanto in professionalità? Quanto in stile di vita o idee?
Le critiche ci mettono in crisi, ci fanno diventare tristi o furiosi. Ti è mai capitato di ricevere una critica e arrabbiarti, anche se sapevi, in fondo in fondo, che si trattava della verità?
Quando sbagliamo, non sopportiamo di sentircelo dire.
Quanta libertà ci sarebbe se tutti ammettessero i propri errori? Uno sbaglio non farebbe così paura e si avrebbe più forza per riprovare.

Se fossimo consapevoli di chi siamo davvero, dei pregi e difetti, il giudizio ci attraverserebbe senza farci del male.
Perché?
Perché tu sapresti già quali sono i tuoi difetti, non saresti impreparato se qualcuno te li facesse notare. Allo stesso modo, conosceresti i tuoi pregi e se qualcuno ti dicesse che non li hai, tu non avresti dubbi, sapresti che quella persona ha torto e non entreresti in crisi.
Essere consapevoli ci libera.

Un’altra caratteristica importante della consapevolezza è che ci aiuta a capire gli altri.
Così come riuscirai a perdonare i tuoi errori, potrai perdonare quelli degli altri. Siamo tutti in un cammino di miglioramento, ognuno a ritmo diverso.

 

Praticare la consapevolezza.

Se a questo punto vuoi sapere come diventare consapevole, ecco di seguito qualche consiglio pratico.

1. Osserva

Dedica qualche minuto al giorno a osservare un elemento della natura: un fiore, un animale, un albero, una pietra ecc. Scova tutti i dettagli che, di solito, ti sfuggono.

2. Ascoltati

In momenti diversi della giornata, fermati qualche secondo per renderti conto dei sentimenti che stai provando. A volte crediamo di non sentire nulla, perché siamo distratti dalle cose da fare. Scova i sentimenti che non ascolti.

3. Respira

Allena la respirazione profonda. I suoi effetti sono incredibili, te ne parlo e ti spiego come farla in questo articolo.

4. Richiama i ricordi

Prova a pensare a momenti, ambienti o persone del passato. Riesci a ricordare i colori, gli odori e quello che provavi?

5. Medita

Pratica la meditazione. Ci sono diverse scuole e metodi per meditare, scegli quello che preferisci o, se vuoi, resta 15 minuti al giorno a occhi chiusi, cercando di calmare i pensieri.

 

Sai cosa funziona più dell’esercitarsi da soli? Farlo in due!
Parla con un’amica della consapevolezza e iniziate insieme a praticarla. Confrontando i risultati, sarete stimolate a continuare e noterete meglio i suoi effetti.

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