Matite Arteza – recensione

Ciao creativi! Oggi parliamo delle matite colorate Arteza, vi racconterò come mi sono trovata e se le consiglio o meno. Sul canale Youtube “Bloomy Mind” trovate anche il video dimostrativo.

Partiamo dalla scatola che ho provato io: si tratta del set da 72 matite, non acquerellabili, a base di cera. Li avevo pagati 34 euro su Amazon, ma so che il prezzo spesso scende o risale, quindi conviene tenerlo sott’occhio.

IMPRESSIONE AD ARRIVO PACCO

Emozionante! Con una spesa contenuta, avere così tante tonalità e colori è davvero una soddisfazione, viene subito voglia di mettersi a provarle e, devo dire, fanno frizzare l’ispirazione. Subito un punto per le matite Arteza. Inoltre, arrivano in una scatola di metallo molto comoda, dove le matite sono sistemate su tre livelli. Altra cosa molto carina è che ogni matita ha un suo nome, in base al colore, per esempio “Mykonos Blue”, “Spring green”, “Passion fruit red”, “Pink macaron”.

Sulla parte interna del coperchio c’è la palette dei colori, cosa davvero utile perché ti permette di scegliere i colori direttamente dalla palette, sveltendo i tempi ma, soprattutto, evitando di lasciarsi ingannare dal colore di rivestimento della matita, a volte leggermente differente dalla mina interna.

(Coperchio delle acquerellabili)

RESA DELLE MATITE ARTEZA

La prima cosa che ho notato è che, prendendo tra le dita una matita, si resta stupiti dalla sua estrema leggerezza, sembra davvero di avere in mano una piuma. Attenti perciò a non farvele sfuggire perché, lo saprete, una matita che cade a terra avrà micro fratture alla mina interna (soprattutto se poco resistente) e lo noteremo, temperandola, trovando punte spezzate una dopo l’altra.
Le matite hanno sezione circolare, liscia, forse un po’ troppo, infatti, nel lungo utilizzo, tendono a dolere i muscoli della mano per via della presa costante.

Per provare la resa delle matite, ho fatto un disegno semplice dove volevo creare una lunga sfumatura di blu e violetti, in modo da testare la coprenza, la brillantezza dei colori, la sovrapposizione e la sfumabilità. Considerate in partenza che io non uso blender, ma preferisco sfumare intersecando tra loro le tinte e gli strati, in modo da lasciar vedere la texture della carta.

COPRENZA

Con i colori più chiari e saturi, le matite Arteza si comportano bene, mi è piaciuta la stesura e la brillantezza dei colori, proprio soddisfacente. Con i colori molto scuri come i grigi, il nero o i blu scuri, la coprenza non è perfetta, bisogna premere molto e passare diversi strati. Lavorando con pazienza il risultato sarà gradevole, ma richiede forse più tempo di altre marche. Il colore meno soddisfacente è il nero.

STRATIFICAZIONE

Ho provato fino a 4 strati di colore e non ho avuto problemi, su questo punto promuovo le matite. Potete vedere voi stessi l’effetto, nel video che ho fatto per il canale Youtube.

SFUMABILITA

Anche in questo caso mi sono trovata abbastanza bene, l’effetto finale è bello e i colori sono brillanti, ma resta la sensazione di doverci mettere più tempo del dovuto. Per sfumare i colori tenui ho fatto più passaggi leggeri con le matite, per far intersecare tra loro le tinte in maniera progressiva e gradevole. Con un blender avrei fatto più in fretta ma, come vi dicevo, preferisco si veda la grana della matita sul foglio.

MATITE ARTEZA : CONCLUSIONI

Ho trovato le Arteza un buon acquisto, sono qualitativamente buone anche se non professionali. Ho apprezzato la brillantezza dei colori e la loro leggerezza. La cosa più interessante è sicuramente la varietà di tinte; consiglio le Arteza per poter avere l’esatto colore che ci serve in ogni disegno, in tutte le occasioni. Personalmente, le userò come sostegno delle matite professionali che già possiedo.

 

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