La vera amicizia: perché non possiamo farne a meno

Sapevi che la parola “amico” ha la stessa radice della parola “amare“? Perché l’amicizia, quando è vera, è una forma di amore.

Come essere umani, non possiamo fare a meno delle relazioni sociali. Non è questione di studi o ricerche scientifiche (anche se ce ne sono a bizzeffe), lo sentiamo nella pancia: non possiamo vivere da soli.
La solitudine non ci appartine, è una piaga che distrugge, toglie la voglia di vivere. Come diceva Aristotele: siamo esseri sociali, abbiamo bisogno delle relazioni.

La vita è tutto un percorso di relazioni. Da bambini facciamo riferimento a nostra madre o a chi si prende cura di noi, il suo viso e il suo odore sono i primi che impariamo a conoscere, prima ancora dei nostri.
Quando iniziamo ad andare a scuola, dopo pochi giorni troviamo già l’amico del cuore. Crescendo creiamo comitive, all’interno delle quali ci sentiamo in un branco, con le stesse regole, con una forza che esiste solo se si sta insieme.


Poi si diventa grandi e le relazioni si complicano, ciò che sembrava semplice, come fidarsi degli amici, diventa meno scontato. Si sperimenta il tradimento, si cresce e non ci si riconosce più, si prendono strade diverse, a volte addirittura ci si caccia via.
Rimangono solo i legami più forti, quelli che sono rusciti a superare i cambiamenti e le differenze, che hanno messo al primo posto l’amore amicale.

Nonostante le delusioni, noi teniamo all’amicizia.
Perché? Cosa c’è dietro questa necessità?
Il motivo è che un amico è la misura della nostra persona sociale. Non è solo compagnia, ci basterebbero dei conoscenti. Non è qualcuno che ci ascolta per ore, basterebbero i terapisti. Non è solo qualcuno che ci dà consigli, basterebbe un personal shopper, personal designer, personal qualsiasi cosa.
Un amico vero è colui davanti al quale abbiamo fatto cadere imbarazzi e resistenze e, chiacchierata dopo chiacchierata, gli abbiamo affidato la nostra vulnerabilità.


Quando si conosce l’altro davvero, si conoscono le sue paure, le sue sconfitte. L’amico è quello che sa farti vedere come, in tutto questo, tu abbia anche forza, determinazione, come tu sia riuscito a ottenere dei risultati, sia cresciuto, migliorato. Un amico ti mostra il tuo valore di persona in continua crescita, ti restituisce la dignità, come uno specchio limpido. Ecco perchè i veri amici perdonano, comprendono, amano.

Qualche giorno fa una ragazza, che chiameremo Matilde, chiede un parere ad amici e parenti.
Anni fa ha litigato con una carissima amica che adesso è diventata la sua peggiore nemica (gli amici dell’adolescenza, quando si cresce e si abbracciano valori diversi, possono tradirti, allontanarti, odiarti). Questa nemica ha trascinato con sè anche un’altra amica comune, Sonia.
Matilde ha molto sofferto per tutto questo ma è andata avanti, ha coltivato amicizie sane, che durano ancora nel tempo.
Dopo anni, Sonia si è fatta risentire, si è accorta di essere stata ingannata, di aver odiato la persona sbagliata, e vorrebbe recuperare. Matilde ha paura che sia una finzione, teme di rimanere di nuovo ferita. I suoi amici di oggi le conisgliano di lasciar perdere, di non accettare l’amicizia su Facebook di Sonia, le dicono che Sonia se l’è cercata.

Cosa devo fare?” dice Matilde.

Se si pone questa domanda, vuol dire che Matilde è indecisa tra la paura e il desiderio di fidarsi, di aggiustare una cosa rotta.

Gli altri ci dicono di continuare a rompere, a spezzare, a odiare. Ѐ la cosa più facile, ci dà potere, ci fornisce l’occasione di vendicarci: tu mi hai tradita, adesso mi dai l’occasione per ferirti, per chiuderti a mia volta la porta in faccia. Nell’immediato questo dà soddisfazione, finalmente si ricambia lo schiaffo morale. E dopo? Dove c’era una cosa rotta adesso ce ne sono due. Agire così arricchisce? Sistema qualcosa?

Allora dovrei perdonare Sofia, darle un’altra occasione di ferirmi?” chiede Matilde.

No. L’occasione è da dare a se stessi. Sofia ha qualcosa da dire e cose così non si comunicano su facebook, seduti dietro a uno schermo. Se è sincera, si capirà dalle sue parole e da cosa dicono i suoi occhi mentre le pronuncia.

Relazioniamoci con gli altri, diamo loro la possibilità di parlare, di ricredersi, di crescere.

Matilde ha chiesto a Sofia di prendere un caffè, hanno parlato di tutto. Sofia ha visto la maturità, la profondità e la sincerità di Matilde. Matilde ha visto la confusione, l’imbarazzo, la gratitudine di Sofia.
Ne nascerà una nuova amicizia? Forse no, forse resteranno due conoscenti che si salutano per strada, ma hanno spazzato via i cocci di quello che si era rotto.

L’amiciza è una necessità umana, è un regalo di valore, non è con chiunque ma è per tutti. Non circondiamoci di cocci taglienti, scegliamo i nostri amici e curiamo le nostre conoscenze.

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